Appuntamento numero 3, considerazioni e disegni.
Non riuscire a tenere il ritmo esatto di un disegno al giorno mi secca a volte, ma alla fine del mese, quando si tratta di scansionare, editare e salvare in due formati diversi ogni singola pagina, un po’ ringrazio la me stessa del passato per non essere stata così ligia.
Inoltre ho notato che tenere il diario mi fa valutare il tempo in una maniera differente. La percezione comune suggerisce che il tempo “voli”, in realtà sto trovando che un mese sia lungo e denso e sfogliando le pagine vedo che c’è molto più a disposizione di quanto la memoria sia in grado di richiamare: da tenere a mente quando mi carico di angoscia proiettandomi nel futuro e pensando che non ci sia abbastanza tempo.
Ma veniamo al sodo.



2 marzo: se ripenso a quanto erano buone quelle frittelle…
E poi, al carnevale! Quest’anno i carri mi sono piaciuti molto, così come i costumi delle mascherate (ha pure vinto quello su cui avevo scommesso). Special guests cooptati per sempre nel taccuino: i coriandoli che mi sono trovata nelle tasche della giacca quando siamo rientrati a casa.

5 marzo: togliere il seggiolino dalla bici mi ha dato una bella strizzata al cuore – ma mi sono abituata in fretta alla nuova agilità del mio ravaldone (la bici), che ora svirgola per le strade con una nuova leggerezza e con maggior silenzio (non avete idea di che casino possa produrre il seggiolino di plastica quando si rimbalza sui sampietrini).

6 marzo: è periodo di nidi e non sempre va tutto bene.

È anche periodo di risveglio e sfarfallamento delle apette!

8 marzo: fragole al parco e racconti per nuove generazioni.

10 marzo: fiori sempre graditi <3



11 marzo: tre pagine per allenare l3 studenti a diventare ninja del disegno dal vero in velocità.

13 marzo: una nuova allerta meteo mi getta nello sconforto. La giornata si fa irrisolta, c’è un clima di attesa e apprensione visto quanto successo a ottobre scorso e la pagina è disorganizzata, come me.

14 marzo: per fortuna niente disastri alluvionali – ma il mio buon proposito di disegnare cento gatti è svanito nel tran tran quotidiano. Magari quando avrò altri gatti intorno mi ripiglierò, per ora posso dire di essere a ben DUE.

16 marzo: la mia lotta quotidiana con gli sbraghi nel pantaloni.


17 marzo: una torta che ho fatto appositamente per il pranzo domenicale + partita del Bologna, ormai appuntamento di famiglia. Ha portato fortuna, quindi devo assolutamente replicare.
E poi un piccolo commento sul poco tempo per il relax a mia disposizione: le scelte scellerate che faccio mi portano ad avere tre wip (work in progress, in questo caso riferito ai progetti di maglia) sul divano e a non vederli avanzare mai, perché scelgo il taccuino.

19 marzo: a modo loro, le notizie tremende dal mondo mi attraversano e arrivano sul taccuino così, con dei non disegni e poca voglia di raccontare.


20 marzo: trasferta a Jesi. Sono partita un po’ prima per fare un giretto nella città e qualche disegno. C’è una libreria carinissima, presso la quale mi sono fermata a fare un piccolo acquisto. Ho notato che la città ha molte targhe (targhe per commemorare eventi, personaggi, passaggi…) e delle bellissime mura tra la parte bassa e la parte alta.
Ma soprattutto, ho cercato di distrarmi dall’angoscia da palcoscenico…!

22 marzo: esperimento in time-lapse (che il sito non mi permette di caricare).

23 marzo e bambini sguscianti.

24 marzo e ancora vuotezza, ancora scarpine.

27 marzo: fine giornata.

28 marzo: sul treno per una gitafuoriporta…

…A Milano, per un festivalino del fumetto assieme ai miei fratelly di Mammaiuto <3

Qualche passante disegnato tra una chiacchiera e l’altra.

30 Marzo: fine mese con un assaggio di primavera al Parco Sempione.
Un marzo lungo, ben 31 giorni con 28 pagine riempite.
Non ho ancora abbastanza materiale per capire se il mio segno stia evolvendo, però ho notato di essere più veloce e più efficace, anche nel tratto in digitale. Sarà in parte il beneficio di questo esercizio quasi quotidiano? Nel dubbio, continuo.